venerdì 4 febbraio 2011

Carissimi amici dell'Unitre

        Devo ringraziare le mie "compagne di scuola" Tania e Pina per le cortesi espressioni con le quali, sistematicamente, commentano i miei scritti che raccontano  fatti ed esperienze personali al solo scopo di favorire quella reciproca conoscenza così tenacemente perseguita dal nostro Presidente. I risultati, in questo senso, non mi sembrano brillanti, ma, non disperando per il futuro, continuerò su questa strada finchè qualcuno non mi dirà di piantarla lì.
      A Maria Panza devo precisare che il nome scientifico della Leccia è "Lichia Amia". Vive abitualmente in grandi branchi in mare aperto nell'età giovanile, essendo un pesce pelagico. Da adulto vive solo in coppia quando  si avvicina alle coste nella stagione estiva per la riproduzione. E' un pesce estremamente aggressivo e voracissimo che si nutre esclusivamente di clupeidi, di aguglie e di altri piccoli pesci di branco raggiungendo e superando il ragguardevole peso di 50 chilogrammi ed i due metri di lunghezza.
       Nella mia passata attività alieutica da pescasportivo ne ho catturati alcuni esemplari di media taglia. Quello del racconto è stato il primo e quello che mi ha dato le maggiori emozioni: come il primo amore. Perchè, come si sa, dopo ci si abitua a tutto. Ciao, Ugo.  



mercoledì 2 febbraio 2011

                                               D.ssa G. Fraterrigo e il Dr. G. Paci

Incontro UNITRE del 26.01.2011.
dell'Avv. - Assessore Comunale Sig.ra Giovanna Fraterrigo
Giovanna Fraterrigo, nata ad Augusta in data 06.02.1970, sposata con due bambini. Si è laureata in giurisprudenza presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Catania nel 1997, si è abilitata alla professione di avvocato subito dopo i due anni di pratica, ed immediatamente nel 2000,  insieme ad una collega, avv. Loredana La Malfa , ha aperto il proprio studio professionale ad Augusta.
Sin da ragazza, universitaria, ha prestato la propria opera nel sociale, adoperandosi presso la Parrocchia di S. Lucia con i bambini mediante attività di doposcuola e ricreativa, soprattutto per i bambini più a rischio (containers).
E’ stata tra le fondatrici ad Augusta, dell’associazione di volontariato AVULSS, associazione molto attiva e presente sul territorio, ricoprendo per diversi anni il ruolo di Responsabile Culturale della stessa Associazione, ha operato in ospedale, con i bambini a rischio, con i malati mentali e per breve periodo con i tossicodipendenti.
Dall’anno 2000, sempre presso la Parrocchia di S. Lucia, insieme al marito e ad altre due coppie, si occupa della preparazione al matrimonio delle coppie di fidanzati , oltre che della formazione di tutte quelle coppie di sposi che vogliono vivere una sana e serena relazione di coppia.
Dal luglio 2008 è assessore comunale nella Giunta Carrubba, dapprima con le deleghe allo sviluppo economico, attività produttive, programmazione e POR 2007/2013, dal maggio 2010 a queste deleghe si sono aggiunte quelle al contenzioso e alla cultura.
L’avv. Fraterrigo ha iniziato la serata UNITRE ringraziando l’associazione per il rinnovato invito e per l’occasione di crescita che da due anni le offre, atteso che da tempo l’UNITRE è diventata una bella realtà nel territorio, attiva e soprattutto propositiva.
L’assessore è dunque passata ad illustrare in breve quelle che sono, nello specifico, le deleghe, iniziando dalle due più recenti: cultura e contenzioso.
Nell’ambito delle attività culturali comunali ampio risalto è stato dato, a dicembre 2010, al ventennale del terremoto di S. Lucia, con una serie di iniziative che hanno visto coinvolte le scuole, le associazioni di volontariato, la Parrocchia di S. Lucia e tutti coloro che furono parte attiva sul territorio a seguito di quel funesto evento. In occasione, l’Amministrazione Comunale ha inaugurato la Piazza ed il parco giochi che oggi hanno finalmente sostituito i containers. Il 19 dicembre la commemorazione si è chiusa con un evento celebrativo, S.S. Messa all’aperto, alla presenza di S.E. Rev.ma l’Arcivescovo di Siracusa.
L’assessore ha illustrato i progetti rivolti ai giovani che riguarderanno proprio quell’area, grazie ad un finanziamento europeo che il Comune ha ottenuto. Sempre nell’ambito della cultura ha illustrato il prossimo progetto comunale in occasione della celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia.
In merito alla delega al contenzioso ha spiegato come gli uffici sono volti ad individuare ed eliminare quei contenziosi che possono essere inutili dispendiosi e  soprattutto a dar seguito ad una serie di transazioni per quelle cause che si trascinano da circa venti anni oltre ad una forte azione di  recupero di tutte di crediti. Un cenno è stato fatto anche all’attività di contenzioso volta ad eliminare l’abusivismo edilizio.
Passando allo sviluppo economico ha sostenuto che lo stesso non può prescindere, oggi, dalla cultura. Ha evidenziato come attività produttive, POR 2007/2013 e programmazione siano tutte deleghe strettamente correlate allo sviluppo economico. Nello specifico ha illustrato l’Accordo di programma per la chimica sottoscritto dal comune di Augusta insieme agli altri comuni della zona industriale, della Regione, dei Sindacati, del Ministero dello Sviluppo Economico ecc…. volto a trovare ogni possibile soluzione per il rilancio della chimica, fonte di reddito ed economia prevalente del nostro territorio. Inoltre è stato illustrato l’accordo di programma sulle bonifiche sottoscritto dalle stesse parti, nel 2008, con il Ministero dell’Ambiente. Due strumenti che dovrebbero essere il volano dell’economia provinciale. Si è soffermata sullo strumento economico di rilancio dello sviluppo locale che il comune ha presentato alla Regione di recente: Piano strategico. Uno strumento importante, a medio-lungo termine, che contiene le proposte del territorio, effettuate tramite una condivisione partecipata con lo stesso territorio e le sue realtà economiche-sociali, che permetterà di accedere a finanziamenti ed investimenti di primaria importanza per la crescita locale.
Ha illustrato l’iniziativa comunale dalla stessa promossa relativa alla ricerca di una nuova fonte di reddito: il turismo. Protocollo d’intesa con la provincia, partecipazione annuale del comune alle manifestazioni internazionali sul turismo ( BIT di Milano, Internazionale del turismo a Berlino, ed Internazionale sul turismo archeologico a Paestum). Prospettive di realizzazione del collettore fognario e possibilità per Augusta di diventare comune paese-albergo.
Ha illustrato il lavoro dei vari uffici in merito alle attività produttive e si è soffermata sulla questione dei mercati. Ha spiegato il perché del trasferimento del mercato giornaliero da via X ottobre a via Marina di Levante e ha specificato come questo ha risolto un annoso problema di ordine pubblico, igiene e sicurezza, oltre al fatto che questo spostamento e regolarizzazione ha consentito di avere più introiti per il comune perché ha segnato un ostacolo per gli ambulanti abusivi. Di prossima regolarizzazione il mercato di via Soccorso.
L’assessore infine, si è soffermata sul lavoro di ricerca ed individuazione di quei bandi regionali che hanno consentito e consentiranno attraverso i finanziamenti europei e non solo,  la realizzazione di diverse opere pubbliche, sociali, culturali e strutturali importantissime per la crescita e lo sviluppo della città.
Il tempo è stato tiranno perché di tanto ancora era possibile parlare (ad esempio le grandi strutture commerciali, sempre in aumento, ed il ruolo del comune nell’ambito di un processo autorizzatorio che dipende solo ed esclusivamente dalla Regione), ma con l’augurio che ci possa essere sempre il tempo e soprattutto l’amore per la propria città l’assessore Fraterigo ha dovuto ringraziare e salutare a malincuore ed in ritardo ( il bidello giustamente ci buttava fuori con gli occhi) gli amici dell’UNITRE.

La relatrice ringrazia e cordialmente saluta 

              
 Dr. Francesco Cannavà - Psicologo                          Dr. F. Cannavà e Dr. G.Paci
                                                            
                                                    Sintesi degli incontri in aula
del Dr. F. Cannavà

  • LA MENTE DIETRO LE SCELTE E LE DECISIONI
I processi cognitivi alla base del difficile processo mentale del decidere, l’attività più complessa della mente dell’uomo che determina il futuro della persona e di chi lo circonda. Dalla scelta di una cravatta al pulsante per l’olocausto nucleare attraverso il funzionamento di un organo fatto di cellule e tessuti: il cervello.

  • LA MENTE DIETRO LE RELIGIONI, LE CREDENZE, LA SUPERSTIZIONE
Un breve viaggio attraverso la natura, le caratteristiche fisiologiche e i bisogni dell’uomo ed i processi mentali che accendono, fissano o modificano il credo delle persone nelle diverse società. Un confronto tra il sacro, il profano e il pittoresco mondo degli uomini nel terzo millennio.
  • LA MENTE DIETRO IL GIOCO
Dalla scoperta all’azzardo. Dall’attività orale alla seduzione alla dipendenza dal gioco.
Dal bimbo piccolo al bambino interiore.




                                                   Ringraziamenti e saluti del Presidente

Dott. Francesco Cannavà.

Nato ad Augusta il 24 luglio 1974.
Residente ad Augusta, dove opera come
psicologo libero professionista e
consulente presso il
proprio Centro di consulenza.
Laureato il Psicologia Clinica presso
l’Università La Sapienza di Roma, ha
conseguito Master in Psicologia dello
Sport, in Consulenza Sessuale e di Coppia, in Psicologia giuridica. È esperto in tecniche di rilassamento psicocorporeo.
Già collaboratore presso il Policlinico Umberto I di Roma, dove ha condotto per anni gruppi di rilassamento a scopo di ricerca.
È attualmente responsabile scientifico del Centro Pluridisciplinare di Consulenza Psicologica Cannavà. È il responsabile incaricato per il centro-sud Italia per la formazione e la gestione degli eventi critici presso diversi gruppi Bancari. È consulente tecnico d’ufficio presso il Tribunale di Siracusa.

D.ssa Neurologa F.Mazziotta


Incontri  del 9 – del 23 – e del 30 novembre 2010
Della D.ssa Neurologa Francesca Mazziotta

I Lezione: Neuropatie periferiche
Le neuropatie periferiche rientrano nelle patologie del sistema nervoso periferico e sono affezioni che riguardano i nervi, i quali per cause di diversa natura (compressione meccanica, diabete mellito, uso di farmaci fra i quali i chemioterapici, uremia, cause genetiche ect).
Qualsiasi sia la causa come il nervo colpito i sintomi sono “sensazione di addormentamento” della parte interessata, perdita di forza, algie urenti, alterazioni cutanee legate alla scarsa sensibilità ect.
In particolare la forma più nota di neuropatie periferiche è il Tunnel carpale, patologia nella quale il n. mediano viene compresso al polso per via di infiammazione legata all’usura e talora per fenomeni artrosici. Si accompagna a sensazione di addormentamento delle prime tre dita della mano, specialmente di notte.

II Lezione: Miopatie
Le Miopatie sono un gruppo di patologie anch’esse di origine varia (genetica, tossica, infiammatoria, da farmaci, tumorale, metaboliche), che colpiscono i muscoli. Pertanto i sintomi saranno progressiva perdita di forza, difficoltà a mantenere la stazione eretta e deambulare ma anche nel compiere gesti di vita quotidiana. Inoltre i muscoli andranno incontro a progressiva riduzione di volume (atrofia). Nei casi gravi il paziente sarà costretto sulla sedia a rotelle.

III Lezione: Sclerosi Multipla
Patologia che colpisce la “sostanza bianca (MIELINA)” ossia una porzione del sistema nervoso centrale fondamentale per il funzionamento dello stesso. Poiché la sostanza bianca è diffusa nel sistema nervoso centrale, i sintomi sono vari (alterazione della coordinazione ed equilibrio, deficit di forza di una o più regioni corporee, deficit della sensibilità, disturbi della parola, della vista, dell’udito ect). L’età media di insorgenza è intorno ai 40 anni, sebbene ci siano casi più precoci e casi più tardivi; le ipotesi patogenetiche, ossia riguardanti l’origine di detta patologia, sono svariate, fra queste un attacco da parte del sistema immunitario contro la mielina, probabilmente scatenato da agenti esterni.
L’aspettativa di vita è variabile, a seconda del tipo di sclerosi multipla, di fatto resta una patologia invalidante che richiede terapie farmacologiche oltre che fisiche.


Il grazie e il saluto del presidente

lunedì 31 gennaio 2011

Una leccia da record

Sig.Ugo Passanisi

UNA LECCIA DA RECORD

12 giugno 1985: mi ritiro, trascinandomi stancamente, da una lunga ed inutile giornata di pesca a traina; tanto per capirci, una di quelle che ti fanno desiderare di scaraventare a mare lenze ed ammennicoli vari per darsi, magari, alla raccolta dei francobolli.  In questo mare morto ho perduto, tra l’altro, arroccate agli scogli del bassofondo, le diecimila lire di un Rapala 9 nuovo nuovo nell’inutile tentativo di catturare qualche spigoletta randagia, e non è che la cosa non abbia contribuito al mio malumore.
Mentre mi accingo a doppiare la Punta d’Izzo, abbocca al cucchiaino, ed è una preda inconsueta in questa stagione, un’aguglia di discreta misura. Sono quasi tentato di ridarle la libertà, poi decido che forse vale la pena di congelarla nel freezer domestico per utilizzarla come esca in tempi migliori.
Poco più oltre una seconda aguglia, più piccola, va a far compagnia alla prima e la sua cattura conclude una giornata di pesca tutta da dimenticare.
23 luglio 1985: già da alcuni giorni al Club Nautico di Augusta si vocifera di grosse ricciole in mangianza lungo tutta la costa rocciosa da Augusta a Brucoli. Non che qualcuno dei nostri ne abbia catturate, ma c’è stato qualche violento scippo rimasto senza spiegazione e la cosa ha fatto scalpore. Così, quando improvvisamente mi sovviene delle due aguglie surgelate da oltre un mese, la decisione di tentare una sortita è immediata.
Arrivo nell’androne del Club intorno alle 16.00 e cerco di sgattaiolare inosservato davanti al solito gruppetto dei patiti del “cinchino” intenti a disputare l’ennesima partita della giornata: vorrei eludere ammiccamenti ed ironiche allusioni ai miei tentativi di caccia grossa, ma l’esca ben avvolta nel foglio di alluminio non sfugge all’occhio attento dell’amico Alfredo Bellistri che si informa premuroso (e sfottente) se ho deciso di “portare a spasso l’aguglia”. E’ un bravo ragazzo, appassionato ed esperto pescatore a traina, e la sua bonaria  e scherzosa ironia è senza malizia.
In questi giorni il mare è stato piatto come l’olio, ma oggi si è levato un discreto vento di scirocco, e le crestine bianche sul mare del Golfo Xifonio non fanno certo prevedere una navigazione tranquilla quando metto in moto il fuoribordo Mercury e mollo l’ormeggio. Mentre dirigo verso la Punta d’Izzo, armo sul portacanna l’attrezzatura nuova: canna da 30 libbre, mulinello rotante 4/0 con 300 metri di filo di nylon 0,60 di cui un centinaio di metri a mare appesantiti da un piombo a spirale da 400 grammi e, in fondo, scodinzolante come fosse viva, una delle aguglie del 12 giugno ben innescata ad arte.
Il tutto ha, invero, un aspetto un po’ pretenzioso installato sulla mia lancetta di plastica di soli 4 metri, ma tant’è, per una volta mi sono deciso a mettere da parte la consueta e fida lenza a mano.
Al traverso di Punta d’Izzo mi accorgo che sono in corso le esercitazioni al poligono di tiro e, con lo scirocco in aumento, la prospettiva di una lunga deviazione per evitare di farmi impallinare non mi sorride affatto: ho  solo l’alternativa di cambiare programma e dirigere a Sud verso la diga del porto, oppure rinunciare.  Sto quasi per invertire la rotta quando realizzo che la sparatoria è cessata e che i “guerrieri” stanno imbarcando sugli autocarri la loro mercanzia. E allora decido di andare avanti, almeno fino al faro di Capo Santa Croce anche perché so che, doppiata Punta d’Izzo, cesserà il tormento della maretta in prua.
Intanto si sono fatte le 17.00 e, malgrado il sole sia ancora alto sull’orizzonte, il cielo è velato ed il mare si è incupito perché lo scirocco non accenna a calare.  Sono esattamente davanti al faro quando avverto, improvviso ed irreale,  il gracidìo del mulinello, dapprima breve … una pausa …, poi un sibilo prolungato per un tempo che a me sembra infinito.  Cerco di restare calmo, metto la barra al centro, il motore al minimo e la prua al mare per allontanarmi dalla secca, sperando che non si tratti del solito maledetto sacco di plastica.
No, non è un sacco di plastica: ho afferrato saldamente in mano la canna e, mentre cerco freneticamente di riordinare le idee, avverto distintamente le strattonate e la lunga fuga del pesce. Stringo cautamente la frizione del mulinello e comincio, metro dopo metro, a recuperare la lenza infinitamente lunga.  Il tempo trascorre lentissimo, sono in un bagno di sudore per l’adrenalina che mi scorre nelle vene, ma ora mi accorgo che le fughe del pesce si sono fatte più brevi e meno violente, tuttavia l’animale si sposta da un lato all’altro della barca e mi costringe a continue manovre con la barra del fuoribordo per tenere la lenza lontana dall’elica, ma intorno a me il mare è vuoto di barche e ciò mi consente di combattere con maggiore tranquillità. Un  rapido sguardo all’orologio per rendermi conto che sono trascorsi oltre venti minuti dal momento dell’incoccio mentre il pesce è ancora invisibile sotto la barca e gira in tondo, quasi fosse indeciso sul da farsi.  Ma  ora sento che è stanco, e quando recupero più decisamente la lenza sul mulinello comincia a risalire, docile e senza fretta.  Quando riesco a sfilare il piombo dalla lenza, finalmente ne vedo l’argentea e massiccia mole che risale, coricata sul fianco, maestosa e vibrante, dal fondo del mare.
E’ una splendida leccia, di oltre venti chili, record di traina (a quel tempo! N.d.a.) del Club Nautico di Augusta.
Dopo un’ultima, violenta fuga, giunge a tiro di raffio, ed è già morta di stanchezza e di paura.
25 luglio 1985: questa storia ha un seguito, e, come tutte le storie che si rispettano, una sua morale perché due giorni dopo il copione si ripete esattamente, punto per punto, con la seconda aguglia come esca. Ora, al momento dell’incoccio però, mi sento freddo e determinato, i miei gesti nel recupero del pesce – che dalle reazioni intuisco ancora più grosso del primo – sono meno istintivi, più meditati e  sicuri. Tanto sicuri che, allorquando mi accingo a sfilare il piombo dalla lenza, trascuro di allentare la frizione del mulinello. E’ un attimo: quasi avesse intuito l’errore e volesse punire la mia presunzione ed il mio peccato d’orgoglio, la leccia meravigliosa che già intravvedo balenare d’argento sotto la barca scatena, improvvisa, tutta la forza della sua mole. Sento la potenza dei suoi muscoli piegare ad arco la canna che si staglia contro il sole, tendere la lenza come una corda vibrante,… spezzarla.
La vedo sprofondare per sempre nel blu del suo mare.

                                                                                                                 Ugo Passanisi

P.S. La mia leccia, comunque, servì da base per una cena luculliana, cucinata a dovere da “Donna Ina”, per tutti gli impiegati della “Banca Popolare di Augusta” (non è così, signor Presidente Pippo Caramagno?)
  



"Cerchiamo l'uomo": le interviste della nostra redazione



Le interviste della nostra redazione

Al fine di suscitare nel lettore del nostro blog pensieri e riflessioni che possono contribuire alla propria crescita umana, in conformità all’Art.3 dello statuto sociale della nostra Associazione, che riportiamo in calce,
                                                          
proponiamo:

delle interviste a nostri concittadini che dedicano gratuitamente, parte del loro tempo “agli altri” in vari ambiti del volontariato: da quello della pratica dello sport da parte dei disabili a quello dei bambini con handicap; da quello degli affetti di problemi tumorali a quello delle persone povere, sole, emarginate o ammalate; dal soccorso agli ammalati ed incidentati a quello dei donatori si sangue; da quello del donare il sapere e dell’utile aggregazione sociale a quella del servizio alla città ecc.
Le interviste riguardano i presidenti delle varie associazioni di volontariato e di promozione sociale onlus, dei club service della città, e i docenti della nostra Associazione.
            Al medesimo fine, altresì, verranno proposte interviste a “uomini significativi” che, fino all’anno 2000, con il loro impegno nei vari ambiti dell’attività umana, hanno contribuito o hanno creato le premesse per contribuire, all’arricchimento umano della cittadinanza.
Fin da ora ringraziamo quanti accoglieranno tale iniziativa e quanti avranno il piacere e l’interesse alla lettura di tali interveste, invitandoli ad esprimere sul blog o via e-mail, da inserire a nostra cura nel blog, un eventuale loro commento, in modo anonimo o firmato.
               La Redazione
Art. 3 ‑ Finalità
0l.) Le finalità della Sede locale Unitre sono quelle previste dall'art. 2 dello Statuto Nazionale e più precisamente:
  • educare;
  •  formare;
  •  informare
  • fare prevenzione nell’ottica di una educazione permanente, ricorrente e rinnovata e di un invecchiamento attivo;
  •  promuovere la ricerca ;
  • aprirsi a sociale e al territorio;
  • operare un confronto ed una sintesi tra le culture delle precedenti generazioni e quella attuale al fine di realizzare una "Accademia di Umanità che evidenzi ”l’Essere oltre che il Sapere";
  • contribuire alla promozione culturale e sociale degli Associati mediante 1'attivazione di incontri, corsi e laboratori su argomenti specifici e la realizzazione di altre attività affini predisponendo ed attuando iniziative concrete;
  • promuovere, attuare e sostenere studi, ricerche ed altre iniziative culturali e sociali per realizzare un aggiornamento permanente e ricorrente degli Associati e per il confronto fra le culture generazionali diverse.