lunedì 28 marzo 2011

Intervista alla Dr.ssa Lucia Imprescia - docente di Archeologia

                                          Dr.ssa Lucia Imprescia
                      
Età50 anni,

Titolo di studio

Diploma ISEF nel 1982 e Laurea in lettere classiche conseguita nel 2002
Eventuale breve curriculum
Diplomata ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica) di Palermo nel 1982. Nel 1984 inizio a lavorare nella scuola media come docente di ruolo di Educazione Fisica. Dal 2010 insegno al Liceo Scientifico “ E. Vittorini” di Lentini. Referente di tantissimi progetti scolastici.
Da tre anni sono referente del laboratorio teatrale dell’istituto in collaborazione con l’INDA di Siracusa. (Istituto Nazionale del Dramma Antico)
Nel 2002 conseguo la laurea in lettere classico-archeologico.
Da oltre un decennio pratico attività di volontariato sociale e culturale.

La propria famiglia:
sposata dal 1986, marito medico e 2 figlie ora universitarie

Concezione della vita
Io credo che nella vita bisogna vivere con i piedi per terra. Ed è quello che da sempre ho insegnato anche alle mie figlie. Bisogna cioè vivere secondo una scala di valori. Questo mi ha aiutato a superiore i momenti brutti e talvolta disperati della mia vita. Salute, famiglia, lavoro, affetti, benessere, amicizie, interessi……Mi chiedo sempre cosa è importante mettere al primo posto! Ebbene della salute e della famiglia non ne posso fare a meno, per tutto il resto valuto di volta in volta con serenità di cuore. Essa mi aiuta a riflettere, a valutare, a decidere, cosa è bene e cosa è male. Naturalmente non sempre le scelte sono quelle giuste ma ho imparato che se sono fatte con umiltà di cuore, riescono vincenti.

Hobby e interessi archeologia, teatro, sport, scrivere……………………….

Che cosa mi ha spinto al “volontariato culturale” verso l’Unitre di Augusta e come vivo il mio impegno verso questa Associazione onlus di promozione umana…………
Il fortissimo desiderio di superare le mie incertezze emotive, relazionali e culturali. Gli “alunni” dell’UNITRE, ho pensato,non conoscendomi o conoscendomi sotto un’altra veste lavorativa, mi avrebbero giudicato per le mie capacità e competenze relative alla mia materia d’insegnamento. Una disciplina totalmente diversa dal lavoro che svolgo. Ho conseguito la seconda laurea superando mille difficoltà: il lavoro a scuola, le bambine piccole da accudire, la vita in casa da abbracciare in ogni sua forma. DOVEVO mettere a frutto tutto quello che avevo studiato con passione e sacrifici, mi “toccava”. Ed ecco la mia prima grande occasione del volontariato culturale. Alla proposta di tenere alcuni incontri in aula ho accettato IMMEDIATAMENTE, non potevo farmi sfuggire questa opportunità era quello che volevo e ora eccola qui.
 E’ iniziato per me un lungo cammino di crescita umana attraverso gli “alunni” UNITRE. Strabiliante la loro attenzione, ogni volta mi impressiona e mi commuove, anche dopo 10 anni di incontri in aula; e non da meno è stato il lungo cammino culturale.
Quante cose ho imparato e studiato grazie a loro!
Mai e poi mai avrei potuto farlo in un altro modo. Il loro desiderio di apprendere e sapere è il mio che trasmetto loro ogni volta che mi viene richiesto. Sempre con discrezione a seconda delle loro scelte. Sono contenta così. E’ giusto rispettare le scelte degli altri.

La mia opinione sull’Unitre locale e suggerimenti per migliorarla…………..

Vedo coesione e unione fra i partecipanti dell’associazione, calore e accoglienza. In questi 10 anni molte cose sono state fatte. I programmi didattici sono migliorati. Gli argomenti oltre che vari sono trattati sempre con profondità di contenuti. La presidenza ha avuto la sensibilità di convocare di anno in anno sempre nuovi giovani docenti della città e non, inglobandoli in questa grande famiglia UNITRE che ha avuto ed ha il merito di unire più generazioni che condividono gli stessi interessi!

Che utilità traggo da questa esperienza di “volontariato culturale” verso l’Associazione detta.

In ogni incontro in aula lo scambio umano e affettuoso è reciproco. Lo vedo nei loro occhi.
Ogni lezione non posso negare che è faticosa da preparare, il tempo non basta mai, le informazioni vanne vagliate, perfezionate devono essere adattate all’utenza, ma alla fine quando tutto è pronto, anche se non si è mai sicuri della riuscita, mi prende una felicità incredibile, penso anche questa volta ce l’ho fatta. Alla prossima “sfida”.

                                                                             Dr.ssa  Lucia Imprescia


lunedì 21 marzo 2011

Ricordando il Prof. Giuseppe Messina

Prof. G. Messina

Elogio in occasione dei funerali del Prof. Giuseppe Messina
 celebrati il 19 marzo 2010 presso la Chiesa di Cristo Re di Augusta

Il Prof. Giuseppe Messina è stato chiamato a vivere la dimensione dell’eternità nel Regno di luce e di pace che il Padre celeste, buono e misericordioso, ha riservato ai suoi figli che credono in Lui e per i meriti del suo Figlio Unigenito, di cui a giorni verrà celebrata la ricorrenza delle sua morte e resurrezione, la Pasqua cristiana.
Il Prof. Messina è stato tra i docenti decani dell’UNITRE di Augusta – Accademia di Cultura, di Umanità e di Solidarietà – da lui molto apprezzata per il servizio che rende alla cittadinanza.
Nel corso dei tredici anni accademici della nostra Associazione ci ha donato con modestia, passione ed alta professionalità il suo sapere in varie discipline e su temi di grande attualità alla luce della storia, sempre in compagnia della Gentile Sig.ra Gina, alla quale assieme al figlio e ai nipoti porgiamo le più sentite condoglianze.
Sicuramente, noi tutti alunni che fino a qualche mese fa siamo stati arricchiti dal dono del suo sapere, ne abbiamo tratto esempio di vita e ne conserviamo un vivo ricordo di disponibilità al servizio, di eccezionale lucidità mentale ed espositiva, di profonda onestà intellettuale, di amore per la cultura e della rara virtù dell’umiltà dei grandi.
Sono certo che come in me, presidente-alunno dell’UNITRE, così in tutti i miei compagni di classe, rimarrà sempre viva la memoria del chiarissimo Prof. Messina, uomo di notevole cultura, e di cui certamente ne sentiremo la mancanza negli anni futuri.
Nella certezza della presenza del suo spirito tra di noi, oltre alla preghiera di intercessione per la sua cristiana vita eterna alla quale, da filosofo credente certamente sperava, anche ora, come per ogni sua fine lezione, vogliamo ringraziarlo e salutarlo con l’ultimo caloroso applauso.
                                                         
                                                                                                               Il Presidente


                                                                                   

                RICORDO DEL PROF. GIUSEPPE MESSINA        18 -03 - 2011


Non avevo con lui un rapporto confidenziale, anzi non lo conoscevo proprio prima d’incontrarlo nelle aule dell’ Unitre, ma, poche settimane prima che egli ci lasciasse avevo  avuto con  lui una breve conversazione, nel corso della quale avevo appreso di un sua pubblicazione, datata già di qualche anno, di cui non conoscevo l’esistenza.  Si meravigliò di non avermene fatto omaggio di una copia, cosa che affermò di aver fatto con gran parte degli allievi iscritti all’Unitre in occasione di una sua lezione nel corso di un imprecisato anno accademico passato.  Gli spiegai che, probabilmente, doveva averlo fatto in un periodo tragico della mia vita durante il quale ero stato ovviamente assente dalla vita dell’Associazione, e lui, con la cortesia e la signorilità che gli erano connaturate, si offrì allora di farmene trovare un esemplare presso il negozio del figlio, cosa che puntualmente fece qualche giorno dopo.
Il libro, autobiografico, ha un titolo non particolarmente accattivante, forse inadatto a sollecitare la curiosità del lettore: si intitola, infatti, “La carta stampata …e per cominciare un figlio”, e, probabilmente per questo motivo, finì dimenticato in uno scaffale della mia libreria senza che lo avessi neppure sfogliato.  Oggi me ne rammarico perché, se lo avessi letto subito, non avrei potuto fare a meno, mentre egli era in vita, di testimoniargli la mia ammirazione per le sue qualità umane, per la straordinaria pervicacia - confinante con  l’ostinazione - sostenute, certo, da un amore totale ed assoluto, dimostrate  nell’educazione del figlio adottivo, rivelatosi così diverso da quella che sicuramente era la sua legittima aspettativa di padre. 
Il libro, vivacissimo nella prima parte nella quale descrive gli anni della sua giovinezza, della guerra combattuta in Eritrea, della prigionia in India, è, nella seconda parte, essenzialmente la testimonianza di questa sua battaglia familiare, testardamente condotta  contro un carattere ribelle, e conclusasi infine vittoriosamente. Certo, l’uomo non era solo in questo suo quotidiano cimento, avendo avuto in dono dalla sorte la fortuna di poter contare sulla costante presenza al suo fianco di una donna forte ed indomita come la Signora Gina, a pari merito, anche se – come capita  – spesso umilmente nell’ombra, ma ciò non sminuisce per nulla il valore della sua vittoria nel compito arduo che il destino gli aveva assegnato.  Non fosse altro che per questo, dunque, una vita degna di essere vissuta.
Quanto al suo valore in qualità di docente aduso a decenni d’insegnamento, noi dell’Unitre abbiamo avuto la fortuna ed il dono prezioso di poterne apprezzare, in innumerevoli occasioni, la lucidità di pensiero, l’innata capacità comunicativa che non ritengo eccessivo definire affascinante e coinvolgente, la brillante memoria, la vastissima cultura. Ad  un anno dalla sua dipartita, la sua presenza aleggia ancora, allorché se ne pronuncia il nome, nelle aule dei nostri incontri.  Noi dell’Unitre non lo dimenticheremo
                                                                             Ugo  Passanisi
    






                                                

domenica 13 marzo 2011

Programma Incontri mese di Marzo

UNITRE “Accademia di Cultura – Umanità e Solidarietà”
 SEDE di AUGUSTA
Programma  del mese di marzo 2011
Orari incontri  18,00 – 19,00



Mart. 1 – Archeologia  “Evoluzione della scultura greca” Rel. Dr.ssa T. Florio

Ven.  4 - Storia                        “Storia risorgimentale.- Dalla Rivoluzione francese ai moti rivoluzionari del 1821 e 31” Rel. Dr. G. Paci

Giov.10 - Storia                      “Moti rivoluzionari del 1848- Le 5 Giornate di Milano”
 Rel. Dr. G. Paci

Ven.  11 - Arte                        “La donna nell’arte” Rel. Dr.ssa T. Ghirlanda

Mart. 15 - Storia                     “Cavour e la sua politica” Rel. Dr. G. Paci

Ven. 18 – Arte             “Michelangelo Buonarroti” Rel. Dr.ssa T. Ghirlanda

Mart. 22 - Psicologia               “Metabolizzazione e sostegno al dolore:
                                               dall’aspetto fisico alla solitudine” Rel.Dr. Prof. S. Cannavà

Giov. 24 – Arteterapia Rel. Dr.ssa J, Spinelli

Mart. 29 – Psicologia              “Star bene aiutati dalle risorse naturali” Rel. Dr. Prof. S. Cannavà

Gio. 31 – Archeologia  “Evoluzione della scultura greca” II.a lez. Rel. D.ssa T. Florio







                                              






martedì 8 marzo 2011

Intervista al Pres. Unione Italiana Ciechi di Augusta - Sig. G. Bellistrì

Sig. Giuseppe Bellistrì

Intervista per UNITRE Augusta
Concessa dal Pres. Pres. dell’Unione Italiana Ciechi – Rappresentanza zonale di Augusta

Brevissima presentazione dell’Associazione.
L’unione italiana ciechi e degli ipovedenti, è stata fondata a Genova il 26 ottobre 1920 da Aurelio Nicolodi,un giovane ufficiale trentino che aveva perduto la vista durante  la prima guerra mondiale.
E’ un’associazione  a carattere nazionale e dal 1998 ha acquisito la  qualifica di onlus.
Lo scopo dell’UIC è l’integrazione dei non vedenti nella società.
Ad Augusta  è presente dal 3 giugno 1995, come rappresentanza zonale e l’ìattuale direttivo, in carica dal 2 ottobre 2010, è composto da: Giuseppina Carriglio, Sebastiano Patania e Giuseppe Bellistrì, che svolge il ruolo di responsabile rappresentante.

Curriculum
Augustano, nato l’8 marzo 1958. Pensionato dal 2009, dopo che ho svolto per 32 anni la mansione di centralinista  telefonico presso la Marina Militare di Augusta.
Ho ricoperto dal 1986 il ruolo di consigliere provinciale UIC a Siracusa, dal 1998 vicepresidente e dal 2001  al 2005 quello di presidente della sezione UIC aretusea.
Attualmente ricopro l’incarico di consigliere provinciale incaricato dell’organizzazione di eventi culturali, sportivi e gite sociali per tutti i soci e non.

 Hobby
Sono  organista della  corale  San. Francesco d’Assisi e dal novembre 2010 dirigo la corale Unitre di Augusta.
Sono componente della commissione nazionale per la promozione del turismo sociale dei non vedenti.
Dal 1978 sono  atleta di più società sportive operanti in Augusta, tra cui l’attuale Augusta No.Ve. con la quale ho condiviso la soddisfazione di essere  campione d’Italia nella disciplina del torball, sport che si gioca con un pallone sonoro.
Dal 2006 al 2008, con la stessa squadra abbiamo  conquistato  7 coppe Sicilia e il quarto posto nella coppa dei campioni del 2009 a Zurigo
Sono volontario AVULSS, dove mi occupo di animazione per gli anziani delle case di riposo.
Dal 9 marzo 2010  sono socio onorario della sezione Unitre di augusta
Concezione della vita
Da sempre ho imparato che osare è sempre il mezzo migliore per riuscire ed è stato questo il mio motto di vivere la vita.
Noi persone,  con menomazione sensoriale, viviamo la nostra condizione  tranquillamente.
Abbiamo accettato, insieme alle nostre famiglie la sfida che la vita ha stabilito per noi e ci adoperiamo, lottando,  in ogni modo, pur di farci accettare.
Cerco di vivere traducendo nella quotidianità l’affermazione del grande presidente americano, Franklin Delano Roosevelt:”fai ciò che puoi, con ciò che hai, dove sei”.
             E’ stato da sempre l’ottimismo,  il segreto che ha accompagnato  le imprese sportive, unitamente a tutti gli altri aspetti della mia vita.
Cerco di affermare e rendere concreto il valore della solidarietà attraverso la forza del donare convinto che donare è importante per dare un senso alla propria esistenza.
Lo scambio di esperienze e di solidarietà dei due mondi, quello dei vedenti e dei non vedenti, mi ha condotto  alla strada della donazione e mi ha permesso di avvertire il mio senso del sé e la comprensione dell’altro.
Scopo fondamentale della mia azione continua ad essere  quello di proporre l’abbattimento delle difficoltà che ostacolano la piena integrazione sociale del non vedente.
Ho  cercato di coinvolgere sempre tanti altri volontari vedenti, soci non vedenti e loro familiari nella realizzazione dei diversi obiettivi che abbiamo deciso di realizzare insieme.
E stupendo rendersi conto dell’armonia creatasi tra il volontario che vede e il non vedente nel progettare programmi operativi finalizzati alla soluzione dei bisogni
Con queste convinzioni ho cercato di offrire la mia disponibilità per rendere più agevole il cammino di chi è costretto a misurarsi quotidianamente con le difficoltà che la minorazione sensoriale comporta, offrendo anche collaborazione alle loro famiglie.
.           Oltre ad operare presso  la sezione provinciale di Siracusa interagisco  con quella zonale di Augusta, dove continuiamo a  garantire ai tanti soci augustani diversi servizi.  Abbiamo potuto attrezzare la nostra sede di tre postazioni completamente informatizzate complete di sintetizzatore vocale ad uso esclusivo dei soci, promuovendo, oltre che corsi per l’apprendimento del braille anche quelli di alfabetizzazione e apprendimento del computer, che risulta essere un altro efficace mezzo di comunicazione attraverso il quale un non vedente riesce ad interagire con l’ambiente.

I nostri obiettivi futuri
Sono quelli di poter continuare a prestare servizio di compagnia a domicilio, recandoci di volta in volta a casa dei soci che hanno maggiori difficoltà di deambulazione e trascorrendo con loro qualche ora in spensieratezza. Sostenere i nostri soci nelle piccole incombenze domestiche, nelle attività ricreativo - culturali, nelle passeggiate facendo diventare gli occhi dei nostri amici volontari,  i loro, leggendo per loro.
Presso la sede dell’U.I.C., continueremo  ad organizzare  conferenze su varie tematiche per evadere dalla routine quotidiana, per permettere il confronto; organizzarci per andare al teatro, ai concerti, alle sagre paesane, visitare  musei,  portare in scena alcune commedie della tradizione siciliana, grazie all’aiuto di attori professionisti.
Oltre ai momenti ricreativi, una grande rilevanza  continueranno  ad assumerla gli screening oculistici presso varie scuole megaresi, grazie alla fattiva collaborazione di altre associazioni umanitarie di Augusta
Auspico che l’UIC diventi meno burocratizzata e più vicina ai non vedenti con l’incisività e determinazione dei propri dirigenti.

Famiglia
Mio padre, Bellistrì Francesco, vivente di anni 84;
mia  madre Bellistrì Maria, vivente  di anni 82;
mia sorella Bellistrì Carmela di anni 56.
Sposato nel 1981,  separato dal 2008.
Bellistrì Massimiliano è l’unico figlio di 28 anni, sottocapo, imbarcato presso un’ unità  della Marina Militare di Augusta.

Giuseppe Bellistrì
                                        

domenica 6 marzo 2011

Giovedì grasso 2011 Unitre Augusta





Carnevale 2011
Anche quest’anno, come sempre, è arrivato il carnevale, potevamo farlo trascorrere in sordina? No!!
Così , su idea del Presidente e con la collaborazione di un comitato, è stata organizzata una serata presso i locali de “La Cavalera” che normalmente ci ospita per queste occasioni.
 La sala era addobbata con festoni e palloncini colorati che davano già aria di festa e ci è stata servita una cena a base dei piatti più tradizionali del carnevale, e poi… può un cappellino dorato o argentato fare una magia? Sembra proprio di sì.
Appena sono stati distribuiti cappellini luccicanti e mascherine è partita anche la musica e sono iniziate le danze, pochi sono rimasti semplici spettatori, ma tra tanghi e mazurche era un volteggiare di coppie tra le quali ogni tanto si intrufolava un trenino. Anche il Presidente non è rimasto indifferente a quest’aria festosa e, coinvolto da una bella ragazza, è sceso in pista per un ballo, la qualcosa non è passata inosservata in quanto si vocifera che, a memoria d’uomo, questo avvenimento si è verificato molto, ma molto di rado.
Quando è stata la volta di limbo e hully gully, dopo un primo attimo di coordinamento, tutti  ben inquadrati abbiamo iniziato a saltellare e roteare secondo i passi  ben determinati di questi balli degli anni ’70.
Tra i tavoli, chi non ballava, ma si godeva lo spettacolo ,era un chiacchierio, un ritrovarsi dopo tanto tempo, un ricordare il passato, come una grande famiglia.
 Ad un certo punto, verso la fine della serata, al suono di una milonga, il dr Ponzio con la sua bella moglie si sono esibiti in questo classico e sensuale tango argentino, dico esibiti perché  è stato uno spettacolo vederli e sono stati molto applauditi.
Ormai la festa volgeva al termine e prima di andare non poteva mancare un ultimo trenino, saluti tra tutti e arrivederci ai successivi appuntamenti.
 Certamente una bella serata e, per questo, un ringraziamento ai Soci Paci, Morello e Addia che si sono prodigati  ad allestire gli addobbi e a produrre la musica.  
                                                                                                                                             Tania Tudisco

martedì 1 marzo 2011

Foto relative all'incontro Dott.ssa Rosalia Purpura del 18 febbraio 2011




La città protetta. Augusta nell’iconografia devozionale d’età moderna

La città protetta. Augusta nell'iconografia devozionale dell'età moderna



                              Incontro del 18 febbraio 2011
La lezione ha evidenziato la ricostruzione di alcuni modelli rappresentativi della città di Augusta in età moderna, attraverso l’analisi di una serie di documenti aventi come soggetto la riproduzione dello spazio urbano augustanese. Recentemente, infatti, facendo il punto sulle varie direzioni intraprese dalla ricerca storica, si è riscontrato come nel campo dell’indagine storiografica, ci sia stata una crescente attenzione per la dimensione spaziale. Lo spazio si pone come un’ulteriore fonte di ricerca, variamente pensato, vissuto e percorso nel tempo. Allora si conferisce a dipinti, disegni, stampe, vedute e foto un  rinnovato interesse, non considerandoli solo un elemento neutro bensì un fattore pertinente e, a volte, determinante. Tra queste immagini hanno una grande efficacia, le riproduzioni di città e di territori, iconografie che veicolano, ma al tempo stesso producono le idee di uno spazio, sia esso geografico che urbano. Ma i segni grafici non restituiscono solo l’idea di un territorio in un contesto dato, ma anche il fermo-immagine di un palinsesto dove è possibile leggere, a volte in filigrana, le stratificazioni storico-culturali.  Da questo punto di vista la città di Augusta, rappresenta un oggetto di ricerca e di riflessione stimolante e prezioso, e l’accumularsi, soprattutto in età moderna, di immagini del suo territorio, permette di leggere non solo i progressi peculiari avvenuti nel tempo, ma anche i suoi mutamenti civili e sociali. Le fonti iconografiche analizzate durante la lezione per la rappresentazione dello spazio urbano, hanno trovato ulteriori campi d’indagine, poiché hanno colto un rapporto intrinseco, tra le immagini di alcune città e l’accostamento a figure sacre, siano esse santi patroni o rappresentazioni della Vergine; un legame celebrante processi identitari che esplicitano figurativamente l’intercessione divina in difesa della città. Come riportato da citazioni, le città non si fortificavano più solamente con le mura, ma con la protezione dei santi patroni, proponendoli a volte come uniche e vere difese delle città: i santi rappresentavano i canali attraverso i quali Dio elargiva la sua grazia. Si è illustrata anche l’origine del rapporto tra santo patrono e città, e il topos del santo guerriero; si è esaminato il legame tra le immagini delle città e la presenza di alcuni santi che “brandivano la loro spada” quali san Giorgio, san Giacomo, la Madonna delle Milizie e san Domenico di Guzman, immagini di santi poco ricorrenti nella letteratura e nell’iconografia devozionale. I santi guerrieri avevano, un potere prodigioso, a loro era affidato il compito di esorcizzare paure ataviche ed eventuali timori legati all’instabilità politica, alle guerre, agli attacchi degli infedeli. Tuttavia senza entrare nel merito sulla veridicità degli avvenimenti, è stato rilevato il significato mistico-antropologico della particolare valenza militare delle leggende e dei protagonisti, relativamente alla situazione storica in cui sono nate. L’apparizione del santo guerriero riveste, infatti, un ruolo particolare che simboleggia la fede che favorisce la vittoria su ogni ostacolo e la diretta manifestazione divina. Osservando le opere d’arte, certamente, si è contemplata l’immagine religiosa raffigurata e compreso il sentimento di filiale devozione, ma è attraverso l’uso dell’opera d’arte come mezzo di conoscenza del passato, cioè come fonte storica, che si è ricostruita l’immagine di Augusta. Le scene dipinte non hanno espresso un carattere esclusivamente illustrativo ma hanno rappresentano il volto di una società, l’aspetto antropologico, politico, socio-culturale: le immagini di queste opere hanno consegnato la testimonianza della città in quel determinato contesto storico. La lezione allora, ha restituito un’immagine di Augusta non ovvia, piena di sfaccettature e ricca di impronte secolari militari, civili e religiose: e l’irruzione di quella contemporaneità paesaggistica, il castello federiciano e le varie opere di fortificazione, gli allineamenti degli edifici, l’ampiezza degli isolati, gli incroci fra le strade, le vie e i vicoli fedelmente riprodotti, rappresentano un’immagine fotografica di una realtà di cui ancora oggi, nonostante il tessuto urbano sia decisamente diverso, si può avere riscontro. Documenti iconografici di unico e straordinario interesse.
                                                                                   Dott.ssa Purpura Rosalia


Curriculum della Docente Dott.ssa Purpura Rosalia

               Rosalia Purpura, nata ad Augusta il 23.06.1963, è laureata alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania, in Scienze dei Beni Culturali nel 2006, e si è specializzata nel 2009 con il massimo dei voti, cum laude in Valorizzazione del Patrimonio Archivistico-Librario. Diversi attestati e tirocini relativi al curriculum di studio. Inoltre attestato su “Giovani e il territori” per la prevenzione e recupero della dispersione scolastica; attestato su “La toponomastica del nostro territorio” relativo ai toponimi, beni culturali e spie d’identità territoriale; attestato per Operatori sportivi dei Centri Olimpia. Appassionata di storia, arte e cinema ha realizzato diversi progetti di valorizzazione in questi ambiti. Dopo la maturità ha lavorato per 6 anni presso una scuola elementare privata occupandosi sia dell’amministrazione che delle attività culturali e di recitazione, esprimendo doti creative e coreografiche. Sposata ha seguito costantemente la crescita dei suoi tre figli. Sensibile alle problematiche sociali ha svolto volontariato ed è stata impegnata nella politica attiva della città anche in qualità di consigliere di circoscrizione. Attualmente svolge attività di catechesi ad un gruppo di bambini, presso la parrocchia di San Giuseppe Innografo. Socio AIB (Associazione italiana biblioteche) nel 2008. E’ stata socio fondatore dell’Università Popolare di Augusta. Nominata esperto PON in uno dei progetti, presso il I° Circolo Didattico “Giovanni Pascoli” di Augusta per l’annualità 2009/2010.