sabato 2 aprile 2011

Nuova iniziativa



Iniziativa umanitaria a favore di bambini di Augusta

            La nostra Associazione in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sede di Augusta, ha ottenuto l’assenso della Dirigente e del Consiglio di Istituto del I° Circolo Direttivo “G. Pascoli” di Augusta, per una iniziativa congiunta umanitaria a favore dei bambini di età compresa fra i tre e i cinque anni frequentanti il detto Circolo Didattico.

Per prevenire gravi problemi visivi che potrebbero insorgere nell’immediato futuro, ai detti  bambini, si vorrebbe data l’opportunità di una speciale visita oculistica gratuita.

Grazie alla disponibilità di un camper attrezzato a tal fine, e alla generosa opera di specialisti, già operanti con l’Ass. Nazionale dell’Unione Nazionale Ciechi, verrebbe effettuato, nelle adiacenze del plesso scolastico di via G: La Ferla, uno screening visivo teso alla prevenzione dell’insorgere, nei bambini della fascia di età detta, di gravi anomalie che potrebbero, nell’immediato futuro, produrre notevoli riduzioni visive o cecità totale.

Ovviamente l’iniziativa ha una notevole valenza sociale  pur nel breve tempo durante il quale è possibile avere, a nostra disposizione in Augusta, il menzionato camper oftalmico: il 4 e il 15 aprile prossimo.

                                                                                              Il Presidente

Conoscenza della Pubblica Amministrazione

                                             

                                                            Dr. Massimo Carrubba
                                
   Incontro con il Sig. Sindaco Dr. Massimo Carrubba

L’atteso incontro con il Sindaco Massimo Carrubba si è svolto proprio mentre  era più acceso in città il dibattito  sull’aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani, la Tarsu, e come era facile prevedere la discussione è stata incentrata prevalentemente sulla situazione finanziaria del Comune e sulle politiche fiscali dell’ente.
Raccogliendo l’invito dei presenti, il Sindaco ha brevemente sintetizzato il ruolo dell’Amministrazione Comunale, del Sindaco e del Consiglio Comunale, nelle scelte amministrative, per lasciare spazio agli interventi della folta platea dei presenti.
E sono state infatti numerose le richieste di chiarimento sulle motivazioni che hanno portato all’aumento della Tarsu.
Il Sindaco, rispondendo, ha spiegato che  l’aumento deriva dalla necessità di rispettare le nuove norme regionali e che impongono  l’obbligo di coprire integralmente il costo del servizio di raccolta rifiuti, spazzamento e conferimento in discarica, con i proventi della tassazione specifica e che, la mancata copertura avrebbe provocato sanzioni a carico degli amministratori, Sindaco ed Amministrazione Comunale, con il commissariamento da parte della Regione Siciliana, e la contestazione delle responsabilità di ordine penale e contabile per il danno provocato alle casse comunali.
Fino allo scorso anno la copertura del costo del servizio era prevista “almeno al 50%”, e a questo si è attenuta l’Amministrazione fino al 2008, proprio per non far pesare il costo oltre misura sulle tasche dei cittadini.
Dovendo però applicare la nuova normativa, ed anche a causa del taglio dell’ICI sulla prima casa stabilito dal Governo Nazionale, per il 2009 l’Amministrazione Comunale è stata costretta ad aumentare la Tarsu per prevedere una maggiore copertura del costo del servizio, che oggi diventa del 73.93%.
Nel frattempo è stata avviata una più incisiva lotta per scovare gli evasori.
Il dott. Carrubba ha fornito alcuni dati sul costo del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, cioè della raccolta e del conferimento in discarica ad Augusta  e dello spazzamento stradale che ammonta complessivamente a € 6.898.056,00
Rispondendo ad alcune domande che chiedevano come mai non fosse stata data gradualità all’aumento, il sindaco ha precisato che la distribuzione in più anni dell’aumento avrebbe lasciato invariato l’importo relativo al 2009 e prodotto come unico effetto concreto quello di far pagare ai cittadini, già negli anni scorsi, somme considerevolmente più elevate rispetto a quelle effettivamente versate.
Si è scelto di tutelare i cittadini, soprattutto i più deboli, già colpiti dagli effetti della crisi economica in atto.
Infine ha ricordato che la tariffa Tarsu applicata al ruolo 2009 rimane in assoluto una delle più basse e che, a proposito di tassazione, il Comune di Augusta è uno dei pochissimi in Italia dove non viene applicata l’addizionale Irpef, esentando i propri contribuenti di una ulteriore imposta che farebbe affluire, con
certezza e regolarità, ogni anno almeno 3 milioni di euro al bilancio comunale garantendo una più serena gestione dei servizi erogati dall’ente per i cittadini.
Il sindaco ha poi parlato della situazione generale delle finanze comunali, soffermandosi sulla ricostruzione della vicenda della società di riscossione delle imposte locali, la Tributi Italia spa, ex San Giorgio, la cui dichiarazione di stato di insolvenza ha provocato un buco nelle casse comun alidi circa 12 milioni di euro. Si tratta di una vicenda che ha coinvolto alcune centinaia di comuni in Italia, tra cui Bologna , Cagliari, Bari, Bergamo e Cagliari, per un buco complessivo di circa 500 milioni di euro di imposte riscosse e mai versate ai comuni.
Le casse comunali hanno dovuto in questi anni fare fronte a sei milioni di euro di debiti fuori bilancio ereditati dalle precedenti amministrazioni, e che sono stati pagati nei sette anni di amministrazione guidata dal Sindaco Carrubba, debiti pregressi che hanno prodotto decreti ingiuntivi, con la nomina di commissari ad acta per l’applicazione di sentenze ormai passate in giudicato.
Riguardo alla risoluzione della difficile situazione finanziaria, il Sindaco ha però dichiarato il proprio ottimismo, contando sul risultato delle azioni intraprese sul piano della lotta all’evasione, al recupero delle somme dovute per le pratiche di condono edilizio ancora inevase, e per altre attività che puntano alla riduzione dei costi di gestione dell’ente.
Il sindaco ha infine assicurato la prossima ripresa delle attività dei servizi sociali rivolti agli anziani.
                                                                                   Ing. Michele Accolla –
Assessore Ecologia – Ambiente - Sanità



Intervento dell'alunno Sig. Carmelo Addia



                                           Ringraziamenti e saluto del presidente

Programma incontri di Aprile 2011

Programma  del mese di aprile 2011
Orari incontri  18,00 – 19,00



Lun. 4-  Conoscenza del territorio        La Sicilia nel cinema”   Rel. Dr.ssa L. Imprescia

Mart. 5 - Psicologia                 “Ikebana: arte orientale di disporre i fiori, tra estetica e stato d’animo”
                                                                       Rel.Dr. Prof. S. Cannavà


Giov.7 - “Conoscenza dell’Amministrazione comunale” Rel. Sig.ra C. Contento-Ass. Sol.Sociale

Lun. 11 – Vita dell’Associazione a cura del direttivo:
-          situazione finanziaria;
-          dal blog al sito con proiezioni multimediali dimostrative;
-          tutti collaboratori attivi;
-          gita sociale di un fine settimana;

Mart. 12 - Arteterapia -          “Esercitazioni pratiche” Rel. Dr.ssa J, Spinelli  

Giov. 14 – Letteratura Italiana             “Boccaccio – 1° incontro”       Rel. Prof.ssa A. Gigli   

Ven. 15 – Precetto Pasquale c/o Monte Carmelo “Casa di preghiera dei  Padri Carmelitani”
                        (Vedi la nota sotto indicata)

Dal 18 al 24 Festività Pasquali


Mart. 26 - Letteratura Italiana              “Boccaccio –II° incontro”        Rel. Prof.ssa A. Gigli              

Ven. 29 – Filosofia                              Rel. Prof. D. Patania.



NB. Per quanto riguarda la celebrazione del ns. Precetto pasquale c/o Monte Carmelo, si inizierà, alle ore 16,30, con un pensiero spirituale proposto da un p. Carmelitano. Successivamente ci sarà la possibilità di accostarsi alla Confessione avendo la disponibilità di tre frati carmelitani. A seguire sarà celebrata per noi la S.Messa  e quindi avremo una serata di convivialità presso il ristorante “La Cavaliera”.






lunedì 28 marzo 2011

Intervista al Dr. Francesco Cannavà - Docente di Psicologia

Dr. Francesco Cannavà-Psicologo


Età
36 anni

Titolo di studio
laurea inpsicologia

Breve curriculum:
Laurea in psicologia, master vari, grande raccoglitore di esperienze.

La propria famiglia:
sposato dal 20/06/09…nucleo familiare: marito, moglie e figlio in arrivo

Fatti e circostanze significativi della vita che hanno segnato una svolta e che possono contribuire alla crescita umana del lettore:

Il mio concetto di onore, dignità e maturità proviene dal ricordo di un nonno scomparso troppo presto. Con cui mi sono confontato soprattutto attraverso il ricordo di chi ne ha sempre nutrito la stima. Il senso di giustizia e responsabilità si è fatto strada in me attraverso la crescita in una famiglia che oggi, anche per il lavoro che svolgo, posso definire sana, per principi e per affetto.
Il mio principio "ca ogni lassata è pessa" o per dirla all'antica carpe diem, nasce dalla perdita improvvisa di un carissimo amico, che ha totalmente cambiato la mia visione della vita, ricordandomi di vivere mentre progetto il futuro e di girarmi spesso a guardare quello che ho fatto, senza giudicare troppo...

Concezione della vita…

Per me la vita è un susseguirsi ininterrotto di esperienze che iniziano venendo al mondo e che determinano chi siamo nelle diverse fasi dello sviluppo della persona fino all'ultimo istante di lucidità. Esperienze che, nel bene e nel male, arricchiscono giornalmente attraverso il confronto con l'altro, con sè stessi, con culture diverse dalla propria, con la natura. Non credo in un senso assoluto dell'esistenza, ogni uomo deve trovare il proprio senso e forse la ricerca stessa da valore e significato alla vita. Personalmente sono convinto che la realizzazione più alta dell'esistenza di un membro della specie sociale per eccellenza, sia riuscire a trasmettere a chi lo seguirà nel tempo, l'esperienza accumulata nella propria vita, offrendo intuizioni e vissuti frutto della vita stessa, lasciando memoria del nostro percorso sulla terra, affinchè chi si avvicendi a noi possa trarre insegnamento dai nostri errori e dai nostri successi, dando un senso sempre più profondo e complesso alle proprie vicende. Se un tempo per me la vita era realizzazione, oggi è soprattutto scoperta.

Hobby e interessi:

mi definisco "dipendente dal mare". Fotografia subacquea, pesca, immersioni, acquriofilia ed escursioni naturalistiche accompagnano da sempre i miei momenti di svago. In particolare tutto ciò che mi faccia sentire parte della natura e che possa lasciar spazio a sensazioni e istinti che apaiono distanti dalla società in cui vivo e lavoro.
Amo sentirmi socialmente attivo attraverso associazioni culturali e di volontariato, benché il tempo dedicatovi va restringendosi via via con l'accumularsi degli anni.
Il principio fondante del mio credo è che nel dare si riceve due volte: gratificazione nel donarsi e arricchimento nel confronto tra esperienze.

Che cosa mi ha spinto al “volontariato culturale” verso l’Unitre di Augusta e come vivo il mio impegno verso questa Associazione onlus di promozione umana:

È una realtà che restutiusce dignità e vitalità ad una fase della vita che la nostra società non rispetta abbastanza e per questo nutro grandissima stima non solo per chi raprresenta l'Unitre, ma per tutti coloro che ne fanno parte, donandole peso sociale, valore culturale ed umano. Mi da la possibilità di stare con persone che mi apprezzano e che mi coccolano come un nipote. Amo considerarmi un compagno di esperienze più che un docente. Non vi è lezione che non mi lasci un senso di affetto e soddisfazione, che quest'anno ho voluto far assaporare anche a mia moglie portandola con me in ben due occasioni.
Le lezioni sono un momento di riflessione comune in cui ogni partecipante, se lo desidera, può regalare a tutti il proprio pensiero e le proprie sensazioni, talvolta ironizzando, talvolta commuovendo.
Benché spesso le mie discussioni d'aula si orientino verso argomentazioni psico-filosofiche sottolineo spesso quanto l'aula dell'Unitre sia decisamente più attiva, interessata e partecipe dei tanti convegni rivolti a professionisti in cui ho avuto modo di far lezione.

La mia opinione sull’Unitre locale e suggerimenti per migliorarla:

La reputo una realtà indispensabile e preziosissima per il tessuto sociale di Augusta. Che nel dispensare cultura, dona a chi ne fa parte, compagnia, sostegno, conforto e soprattutto genera un profondo senso di continuità attraverso il ricordo di tutti coloro che negli anni ne hanno fatto parte e che oggi accompagnano i ricordi di chi si ritrova in aula circondato dal sostegno e dal conforto di tutti i ..."compagni".
Migliorare qualcosa già così funzionale, persino sotto l'aspetto multimediale è difficile. Meriterebbe una sede adeguata, stabile, che le renda merito. Una collocazione centrale, logisticamente comoda e visibile. Che si possa caratterizzare con le opere stesse prodotte al suo interno. Che possa avere un'identità da ostentare con orgoglio in un paese troppo distratto.

Che utilità traggo da questa esperienza di “volontariato culturale” verso l’Associazione detta.

Mi sento utile. Mi piace incontrare gli iscritti. Torno a casa con pezzetti di esistenze che mi raccontano un tempo che mi rammarico di non aver vissuto e che, per quello che è la mia personalità, credo che avrei apprezzato.
Non riuscendo a immaginare un'Augusta senza l'Unitre, spero che tra qualche annetto ci sia un posto anche per me tra i banchi virtuali di questo gruppo di amici.

                                                                                               Dr. Francesco Cannavà


Incontri della D.ssa Tanja Ghirlanda- Docente di Arte




Curriculum vitae

La Dott.ssa Tanja Ghirlanda è nata ad Augusta il 26 Aprile del 1984,  sin dalla più tenera età ha espresso l’amore per la lettura, l’arte e la storia che l’hanno portata ad intraprendere gli studi artistici.
Nel 2000 consegue il diploma di “Maestro d’arte applicata in scultura, pittura e restauro” e nel 2002 si diploma con ottimi voti all’Istituto statale d’arte di Giarre in “Arte e progettazione orafa”.
Nello stesso anno inizia anche la passione per il volontariato,  a cui concilia l’amore per l’arte: svolge infatti,  l’attività di Animatore presso una Casa famiglia per minori a rischio di deviazione ; consegue un attestato sui “Giovani e il territorio”.
Iscritta alla Facoltà di Lettere e Filosofia, nel corso di studi in Scienze dei Beni culturali, indirizzo Archivistico e librario, con un piano di studi rivolto prevalentemente alla Storia e critica d’arte, al disegno e allo studio delle fonti storiche,  si laurea nel 2007, con un progetto di tesi sui Manoscritti medievali della Sicilia, in collaborazione con l’Università di Cassino.
Nel 2006 partecipa ad un progetto di “Servizio civile”, con un contratto con il Ministero dell’Interno,  rivolto agli anziani, avendo così la possibilità di entrare in contatto con il Terzo settore.
 Infatti, dal 2006 al 2008, lavora presso il  Distretto Socio Sanitario del Comune di Catania, con la mansione di Animatore di Rete, in cui si occupa degli archivi e dei database dei progetti a sostegno degli indultati e dei minori.
Nel 2007 partecipa al Workshop “In Arte” sul restauro dei Manoscritti e dei Codici medievali e nel 2008  partecipa al progetto “O.RI.Etna”, con un contratto con la Provincia Regionale di Catania, inerente alla  Valorizzazione e promozione artistica dei comuni appartenenti al territorio del Parco dell’Etna.
Nello stesso anno si  iscrive al Corso di laurea specialistica in “Valorizzazione dei Beni Archivistici e Librari”, che sta  portando a termine, con una tesi su un Codice del XV secolo, del Fondo Ventimiliano della Biblioteca Regionale Universitaria di Catania.
Dopo molti anni passati lontano da Augusta, l’amore per la propria città e il richiamo delle radici culturali, l’hanno spinta a ritornare, dove attualmente continua i suoi studi e si dedica con trasporto alla famiglia e alla sua grande  passione: la lettura.


LA DONNA NELL’ARTE
Unicum iconografico o rappresentazione sociale?
Incontro 11 marzo 2011

Durante l’incontro, dopo aver definito cosa si intende per “arte” e le sue caratteristiche, si è proceduto ad analizzare gli elementi di influenza di un’ opera d’arte, come il contesto storico, quello socio-culturale e le innovazioni tecnologiche.
In seguito, è iniziato un percorso storico-artistico, in cui tutti insieme abbiamo analizzato le opere d’arte, mettendole in relazione con i contesti sociali in cui queste venivano create.
Iniziando dalle Veneri preistoriche, che hanno evidenziato l’importanza della donna come strumento di conservazione della specie, si è poi proseguito all’ideale della bellezza greca e alla libertà sociale della donna romana, che negli affreschi di Pompei appare completamente nuda.
Il Medioevo celebra il culto della Theotớkos, Maria come madre di Dio e regina dei Cieli, che nell’arte si esprime con il periodo delle Maestà, nella scultura, con Nicola Pisano, e nell’arte pittorica, con Cimabue, Giotto e Simone Martini.
Con il Rinascimento e l’Umanesimo, la donna ritorna ad essere mortale e raggiungibile, ma è anche moglie e madre e  l’arte la celebra rappresentandola con il ventre e il seno pronunciati, proprio ad evidenziare questo suo ruolo. L’arte del 500 e del 600 risente degli accadimenti storico e religiosi, interessati dalla Riforma luterana e dalla  conseguente Controriforma, che riportano l’attenzione ai soggetti sacri.
Con la Rivoluzione francese inizia la considerazione di una possibile emancipazione femminile, che nel secolo successivo, con il movimento delle Suffragette, avrà piena esplicazione. La donna viene rappresentata pervasa degli ideali di libertà della cosiddetta Primavera dei popoli.
Ma il XX secolo ha portato allo sfruttamento dell’immagine della donna, ormai completamente emancipata e libera, dalle immagini di Marylin Monroe create da Andy Warhol al fenomeno dei calendari “artistici”. I primi mesi del 2011 hanno fatto emergere un sentimento, comune a tutte le donne italiane, di affrancamento  dall’ immagine riduttiva  di oggetto,  attraverso forme d’arte, create dalle donne per le donne.



MICHELANGELO BUONARROTI
Lezione del 18 marzo 2011


L’incontro è iniziato con la lettura di un passo della vita di Michelangelo, tratto da Le vite dei più eccellenti architetti, pittori et scultori italiani di Giorgio Vasari, e abbiamo ripercorso insieme le tappe fondamentali del percorso artistico di Michelangelo.
 Nel 1487 Michelangelo approda alla bottega di Domenico Ghirlandaio, artista fiorentino tra i più quotati dell'epoca e nel 1494 viene accolto nella famiglia di Lorenzo il Magnifico.
Tra il 1503 e il 1504 realizzò un tondo dipinto per Agnolo Doni, rappresentante la Sacra Famiglia con altre figure. In essa, i protagonisti sono grandiose proporzioni e dinamicamente articolati, sullo sfondo di un gruppo di ignudi. I colori sono audacemente vivaci, squillanti, e i corpi trattati in maniera scultorea ebbero un effetto folgorante sugli artisti contemporanei. Chiamato a Roma nel marzo 1505, Michelangelo ottenne il compito di realizzare una sepoltura monumentale per il papa, da collocarsi nella tribuna (in via di completamento) della basilica di San Pietro, presto accantonata.
Il 10 maggio 1508 dovette tornare a Roma per avere un colloquio con il Papa dove ricevette la ridipintura della volta della Cappella Sistina, già affrescata da Piermatteo d'Amelia con un cielo stellato, all'epoca del suo parente e predecessore Sisto IV.
In proposito al  rapporto tra Michelangelo e il papa, sono stati proiettati dei frammenti del film Il tormento e l’estasi di Carol Reed, che ha permesso di capire e vedere le fasi di lavorazione della tecnica dell’affresco.
Il progetto iniziale prevedeva la rappresentazione dei Dodici Apostoli sui "peducci" della volta mentre nel campo centrale decorazioni geometriche. L'artista ottenne di poter ampliare il programma iconografico, a proprio piacimento, raccontando la storia dell'umanità "ante legem"(Prima della legge ovvero le  storie bibliche) e ponendosi così in continuazione coi soggetti degli affreschi alle pareti.
Il complesso il progetto iconografico venne sicuramente elaborato con la collaborazione, oltre che di artista e committente, dei consiglieri e teologi della corte papale. Lungo la sezione centrale del soffitto, Michelangelo dipinse nove pannelli tratti dal libro della Genesi: Separazione della luce dalle tenebre, Creazione degli astri e della Terra, Separazione della terra dalle acque, Creazione di Adamo, Creazione di Eva, Peccato originale e cacciata dal paradiso terrestre, Sacrificio di Noè, Diluvio Universale, Ebbrezza di Noè.
La vigilia di Ognissanti del 1512, il 31 ottobre, gli affreschi vennero solennemente scoperti e la cappella riaperta. In definitiva, la difficile sfida poté dirsi pienamente riuscita, oltre ogni aspettativa. I giudizi sul risultato furono subito entusiasti. Vasari lodò la naturalezza nel disporre le figure umane, il virtuosismo prospettico, l'intensità spirituale, l'agilità del disegno.
Il 18 febbraio 1564, all'età di ottantotto anni, Michelangelo morì a Roma, L'inumazione avvenne infine in Santa Croce, in un sepolcro monumentale disegnato da Giorgio Vasari, composto da tre figure piangenti che rappresentano la pittura, la scultura e l'architettura.

                                                                                D.ssa  Tanja Ghirlanda










Sintesi degli incontri storici sull'Unità d'Italia

                                                                              
   Dr. Giuseppe Paci - Docente di Storia

                                      
                                                            
                                   Prof. Corrado Appolloni  - Studioso di Storia
                                                    
   
                                Sintesi storica dell’Unità d’Italia
Il 15 Marzo, si sono concluse le tre giornate dedicate alla storia del Risorgimento che ci hanno preso per mano, accompagnandoci verso l’Unità d’Italia. Quello che mi preme dire, prima di ogni altra considerazione, è che quella “Pura Espressione Geografica”, così come la definiva con disprezzo il primo ministro Austriaco principe di Metternich, il 17 Marzo 1861, diventa finalmente una Nazione libera e indipendente dal lungo dominio esercitato dall’Austria.
Questo grande evento produrrà,attraverso un percorso lungo e difficile, importanti trasformazioni di ordine strutturale: Una legislazione unica per l’intero Paese,una moneta unica,un solo sistema doganale,una sola lingua, un solo sistema scolastico,un territorio libero, un popolo. Dopo questa considerazione, si possono fare tutte le critiche e le polemiche di questo mondo,ma la grandezza  dell’Unità d’Italia e il sacrificio di tanti giovani che diedero la loro vita per il raggiungimento di un ideale, non si possono e non si devono mettere in discussione. Durante i miei interventi,ho sottolineato più volte agli amici dell’Unitre non solo gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi,mettendo in evidenza il vizio più grave che è passato alla storia come”LA QUESTIONE MERIDIONALE”, cioè quel divario economico e sociale Nord-Sud che dopo 150 di storia,non è stato ancora risolto.
Durante le tre giornate,è stato fatto un lungo percorso storico iniziando dalla Rivoluzione Francese del 1789, che con i suoi principi fondamentali influenzò molto la nostra storia risorgimentale. Ci siamo soffermati sul periodo del dominio napoleonico e sugli effetti che determinò questa fase storica.  E’ stato fatto un articolato riferimento al periodo della restaurazione che seguì il congresso di Vienna. Sono stati trattati i vari moti rivoluzionari  dal 1821 al 1848, con particolare riferimento alle gloriose cinque giornate di Milano che rappresentarono una svolta importantissima nel contesto rivoluzionario, in quanto il popolo per la prima volta scendeva in piazza per combattere contro gli Austriaci servendosi di armi improvvisate, costruendo barricate in numero impressionante(1700 circa in tutta Milano),costringendo l’esercito Austriaco a ritirarsi nelle fortezze del famoso quadrilatero. Sono stati fatti i dovuti riferimenti ai personaggi più significativi del Risorgimento:Mazzini, Garibaldi, Cavour,Vittorio Emanuele II, Carlo Cattaneo,i fratelli Bandiera, Carlo Pisacane e altri ancora.
Abbiamo cercato di raccontare la Storia del Risorgimento con parole semplici,come se fosse un film,esprimendo pareri positivi e negativi,senza cercare di trasmettere emozioni ma conoscenza e riflessione,ma soprattutto ci siamo sforzati di dire e di raccontare tutto quello che noi riteniamo si avvicini il più possibile alla verità storica.
L’incontro conclusivo del 15 Marzo, a mio parere è stato particolarmente significativo per il contributo del prof. Appolloni, che ci ha presentato e commentato il suo libro sulle vicende siciliane durante l’impresa dei mille. Al prof.Appolloni, accompagnato dal figlio, va il ringraziamento dell’Unitre di Augusta per la chiarezza e la conoscenza profonda delle vicende storiche relative all’argomento preso in esame.
Durante la serata la signora Pina Patania, ha offerto confetti per tutti per festeggiare la nascita del nipotino;a lei vanno i nostri migliori auguri.
A fine serata,il prof. Appolloni ha offerto il suo libro sull’impresa di Garibaldi in Sicilia
ad un prezzo di favore per gli amici dell’Unitre, firmando le copie per tutti quelli che lo chiedevano. Ringrazio ancora una volta i miei amici dell’Unitre che mi hanno ascoltato e sopportato durante queste tre belle giornate dedicate ad un periodo  tra i più importanti della nostra storia. Un ringraziamento doveroso al Presidente Dott. Pippo Caramagno per tutto quello che fa per la nostra associazione.
Augusta 15 Marzo 2011                                                Pippo Paci

              L'alunno Sig. Sebastiano Fichera recita una sua poesia sull'Italia
                     Il presidente ringrazia i relatori                                                             

                              
                             

Intervista alla Dr.ssa Lucia Imprescia - docente di Archeologia

                                          Dr.ssa Lucia Imprescia
                      
Età50 anni,

Titolo di studio

Diploma ISEF nel 1982 e Laurea in lettere classiche conseguita nel 2002
Eventuale breve curriculum
Diplomata ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica) di Palermo nel 1982. Nel 1984 inizio a lavorare nella scuola media come docente di ruolo di Educazione Fisica. Dal 2010 insegno al Liceo Scientifico “ E. Vittorini” di Lentini. Referente di tantissimi progetti scolastici.
Da tre anni sono referente del laboratorio teatrale dell’istituto in collaborazione con l’INDA di Siracusa. (Istituto Nazionale del Dramma Antico)
Nel 2002 conseguo la laurea in lettere classico-archeologico.
Da oltre un decennio pratico attività di volontariato sociale e culturale.

La propria famiglia:
sposata dal 1986, marito medico e 2 figlie ora universitarie

Concezione della vita
Io credo che nella vita bisogna vivere con i piedi per terra. Ed è quello che da sempre ho insegnato anche alle mie figlie. Bisogna cioè vivere secondo una scala di valori. Questo mi ha aiutato a superiore i momenti brutti e talvolta disperati della mia vita. Salute, famiglia, lavoro, affetti, benessere, amicizie, interessi……Mi chiedo sempre cosa è importante mettere al primo posto! Ebbene della salute e della famiglia non ne posso fare a meno, per tutto il resto valuto di volta in volta con serenità di cuore. Essa mi aiuta a riflettere, a valutare, a decidere, cosa è bene e cosa è male. Naturalmente non sempre le scelte sono quelle giuste ma ho imparato che se sono fatte con umiltà di cuore, riescono vincenti.

Hobby e interessi archeologia, teatro, sport, scrivere……………………….

Che cosa mi ha spinto al “volontariato culturale” verso l’Unitre di Augusta e come vivo il mio impegno verso questa Associazione onlus di promozione umana…………
Il fortissimo desiderio di superare le mie incertezze emotive, relazionali e culturali. Gli “alunni” dell’UNITRE, ho pensato,non conoscendomi o conoscendomi sotto un’altra veste lavorativa, mi avrebbero giudicato per le mie capacità e competenze relative alla mia materia d’insegnamento. Una disciplina totalmente diversa dal lavoro che svolgo. Ho conseguito la seconda laurea superando mille difficoltà: il lavoro a scuola, le bambine piccole da accudire, la vita in casa da abbracciare in ogni sua forma. DOVEVO mettere a frutto tutto quello che avevo studiato con passione e sacrifici, mi “toccava”. Ed ecco la mia prima grande occasione del volontariato culturale. Alla proposta di tenere alcuni incontri in aula ho accettato IMMEDIATAMENTE, non potevo farmi sfuggire questa opportunità era quello che volevo e ora eccola qui.
 E’ iniziato per me un lungo cammino di crescita umana attraverso gli “alunni” UNITRE. Strabiliante la loro attenzione, ogni volta mi impressiona e mi commuove, anche dopo 10 anni di incontri in aula; e non da meno è stato il lungo cammino culturale.
Quante cose ho imparato e studiato grazie a loro!
Mai e poi mai avrei potuto farlo in un altro modo. Il loro desiderio di apprendere e sapere è il mio che trasmetto loro ogni volta che mi viene richiesto. Sempre con discrezione a seconda delle loro scelte. Sono contenta così. E’ giusto rispettare le scelte degli altri.

La mia opinione sull’Unitre locale e suggerimenti per migliorarla…………..

Vedo coesione e unione fra i partecipanti dell’associazione, calore e accoglienza. In questi 10 anni molte cose sono state fatte. I programmi didattici sono migliorati. Gli argomenti oltre che vari sono trattati sempre con profondità di contenuti. La presidenza ha avuto la sensibilità di convocare di anno in anno sempre nuovi giovani docenti della città e non, inglobandoli in questa grande famiglia UNITRE che ha avuto ed ha il merito di unire più generazioni che condividono gli stessi interessi!

Che utilità traggo da questa esperienza di “volontariato culturale” verso l’Associazione detta.

In ogni incontro in aula lo scambio umano e affettuoso è reciproco. Lo vedo nei loro occhi.
Ogni lezione non posso negare che è faticosa da preparare, il tempo non basta mai, le informazioni vanne vagliate, perfezionate devono essere adattate all’utenza, ma alla fine quando tutto è pronto, anche se non si è mai sicuri della riuscita, mi prende una felicità incredibile, penso anche questa volta ce l’ho fatta. Alla prossima “sfida”.

                                                                             Dr.ssa  Lucia Imprescia